Peugeot rinnova il motore a combustione con un nuovo design a tre cilindri

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Peugeot sta lanciando un motore a benzina a tre cilindri da 1,2 litri di prossima generazione per i suoi modelli 208 e 2008 e per tutto il più ampio portafoglio Stellantis. Questa mossa segnala che i motori a combustione interna (ICE) hanno ancora un futuro, anche se l’industria si sposta verso l’elettrificazione.

Revisione Motori: Efficienza e Affidabilità

Il nuovo motore è un aggiornamento completo rispetto all’unità “PureTech” uscente. Pur mantenendo la cilindrata di 1,2 litri e la disposizione a tre cilindri, presenta miglioramenti significativi nel consumo di carburante, nelle emissioni di CO2 e nella durata.

Le modifiche principali includono:

  • Turbocompressore a geometria variabile: Fornisce una migliore reattività ai bassi regimi del motore senza sacrificare la potenza di picco.
  • Iniezione di carburante ad alta pressione: Implementa un ciclo di combustione “Miller” più efficiente, aumentando l’efficienza termica.
  • Sostituzione della catena di distribuzione: Il problematico sistema di distribuzione a “cinghia bagnata” è stato sostituito con una catena di distribuzione più affidabile. Ciò estende gli intervalli di manutenzione a ogni due anni o 15.500 miglia, un miglioramento sostanziale rispetto ai precedenti requisiti di servizio di 12 mesi.

Prestazioni e specifiche

La configurazione iniziale del motore eroga 99 CV a 5.500 giri/min e 205 Nm di coppia a partire da 1.750 giri/min, indicando ottime prestazioni di fascia bassa nonostante le dimensioni compatte. Il motore è progettato per soddisfare i prossimi standard sulle emissioni Euro 7.

Compatibilità ibrida

Sebbene inizialmente disponibile in un formato puramente a combustione, Peugeot conferma che questo motore servirà anche come base per i futuri modelli ibridi, comprese le varianti Mild, Plug-In e Full Hybrid. Ciò garantisce la longevità della piattaforma man mano che la tecnologia automobilistica si evolve.

Lo sviluppo di questo nuovo motore sottolinea che la tecnologia ICE non è obsoleta. Invece, viene perfezionato per soddisfare normative sempre più stringenti e le richieste di efficienza dei consumatori. La mossa solleva anche interrogativi sul ritmo della transizione verso l’elettrificazione completa e sul ruolo dei sistemi ibridi nel colmare il divario.