L’infrastruttura per i veicoli elettrici nel Regno Unito raggiunge un traguardo importante con 1.000 hub di ricarica rapida

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Il panorama della ricarica dei veicoli elettrici (EV) nel Regno Unito sta subendo un significativo cambiamento strutturale. Nonostante un mercato in calo per le vendite di veicoli elettrici, l’infrastruttura che le supporta sta accelerando. Nuovi dati di ZapMap rivelano che il numero di hub di ricarica rapida —luoghi specializzati con otto o più caricabatterie ad alta velocità—ha superato la soglia di 1.000.

Il passaggio alla ricarica ad alta velocità

La crescita della ricarica ad alta capacità non è solo costante; si sta evolvendo in termini di qualità. Sebbene la rete di ricarica pubblica totale abbia raggiunto le 119.080 prese, la composizione di questi caricabatterie sta cambiando per soddisfare le richieste dei conducenti.

  • Crescita degli hub: gli hub di ricarica rapida sono aumentati del 5% solo nel primo trimestre del 2026. Includendo i siti esclusivamente Tesla, il numero totale di hub ammonta a 1.037.
  • L’ascesa della tecnologia ultrarapida: Una tendenza fondamentale è la transizione dalla tecnologia “rapida” a quella “ultrarapida”. Mentre le unità rapide standard (100 kW) stanno effettivamente registrando un leggero calo man mano che vengono gradualmente eliminate, le unità ultrarapide (oltre 150 kW) sono aumentate del 39% su base annua.
  • Totali attuali: Attualmente nel Regno Unito ci sono 27.372 caricabatterie rapidi e ultrarapidi, di cui quasi la metà sono di tipo ultrarapido ad alto rendimento.

Questo cambiamento è vitale per la fiducia dei consumatori. Come ha osservato Melanie Shufflebotham, co-fondatrice di ZapMap, questi hub ad alta capacità sono esattamente ciò di cui i conducenti riferiscono di aver più bisogno per alleviare “l’ansia da autonomia” e rendere più praticabili i viaggi a lunga distanza.

Un divario crescente: infrastrutture e obiettivi politici

Sebbene le infrastrutture siano in espansione, devono affrontare una difficile ascesa per raggiungere gli obiettivi nazionali. Il governo del Regno Unito ha fissato un obiettivo di 300.000 prese pubbliche entro il 2030. Attualmente, la rete si trova a circa il 40% di tale obiettivo, il che significa che il ritmo di installazione deve aumentare in modo significativo per colmare il divario.

Questa corsa alle infrastrutture si svolge in un contesto di lenta adozione dei veicoli. Sebbene nel marzo 2026 si sia registrato il record di 86.000 immatricolazioni di veicoli elettrici in un solo mese, le auto elettriche rappresentano ancora solo il 20% circa del mercato totale. Ciò è inferiore alla quota di mercato del 33% richiesta dal mandato governativo per i veicoli a emissioni zero (ZEV).

La sfida economica e normativa

La disconnessione tra la crescita delle infrastrutture e le vendite di veicoli solleva seri interrogativi sulla transizione del Regno Unito verso l’energia zero.

“Il mercato dei veicoli elettrici si sta allontanando sempre più dai livelli obbligatori nonostante i livelli record di incentivi”, avverte Mike Hawes, amministratore delegato della SMMT. Suggerisce che è necessaria una revisione urgente della transizione per garantire la crescita economica e raggiungere gli obiettivi climatici.

La situazione attuale presenta un paradosso: l’“hardware” (i caricabatterie) sta diventando sempre più sofisticato e potente, ma il “software” (la domanda del mercato e l’allineamento delle politiche) fatica a tenere il passo.


Conclusione
Mentre il Regno Unito sta costruendo con successo una rete di ricarica ad alta velocità più potente ed efficiente, la lenta adozione dei veicoli elettrici minaccia di lasciare questa infrastruttura sottoutilizzata e mette a rischio gli obiettivi di zero emissioni nette del governo entro il 2030.