Le case automobilistiche ridimensionano i piani per i veicoli elettrici man mano che la realtà del mercato si fa realtà

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Il boom dei veicoli elettrici (EV) previsto da molte case automobilistiche sta rallentando. Dopo anni di promesse aggressive di transizione verso linee completamente elettriche entro un decennio o due, i principali produttori stanno ora ritardando o annullando del tutto i progetti di veicoli elettrici. Sebbene le vendite globali di veicoli elettrici siano ancora in crescita, il ritmo non è uniforme e il Nord America è notevolmente in ritardo rispetto a Cina ed Europa. Questo cambiamento non è un segnale che i veicoli elettrici stanno fallendo, ma una ricalibrazione delle aspettative mentre il settore si confronta con le realtà economiche e il comportamento dei consumatori.

Il rallentamento del Nord America

Le case automobilistiche di Detroit Three, in particolare, hanno ridimensionato le loro ambizioni relative ai veicoli elettrici. Diversi modelli sono stati demoliti, i tempi di produzione sono stati posticipati e i futuri piani per i veicoli elettrici sono stati rivisti. Questo ridimensionamento arriva dopo un picco artificiale nelle vendite del terzo trimestre del 2025, guidato dalla scadenza del credito d’imposta federale di 7.500 dollari, che ha portato avanti circa 125.000 acquisti.

La questione di fondo non riguarda solo la scomparsa degli incentivi; si tratta di convenienza e praticità. I veicoli elettrici rimangono, in media, più costosi rispetto ai veicoli a benzina comparabili. Mentre i costi delle batterie stanno diminuendo, la maggior parte delle attuali vendite di veicoli elettrici avviene ancora in segmenti di prezzo più alti (oltre 50.000 dollari). Ciò significa che i consumatori tradizionali non stanno ancora adottando completamente i veicoli elettrici, soprattutto in Nord America, dove l’ansia da autonomia e la necessità di affidabili capacità di viaggio di emergenza (come un viaggio di 40 miglia fino all’ospedale più vicino) sono preoccupazioni fondamentali.

Cosa funziona (e cosa no)

Alcuni segmenti di veicoli elettrici stanno prosperando più di altri. I furgoni elettrici a batteria, ad esempio, sono convenienti per i gestori delle flotte grazie alle minori spese di carburante e manutenzione, come dimostrato dall’adozione del servizio postale degli Stati Uniti. Anche i SUV compatti e di medie dimensioni rappresentano un punto debole, offrendo un’autonomia ragionevole a un costo della batteria più gestibile.

Tuttavia, i pick-up elettrici di grandi dimensioni hanno ampiamente sottoperformato. Modelli come Ford F-150 Lightning, Chevy Silverado EV e Tesla Cybertruck non hanno raggiunto i volumi di vendita necessari per sconvolgere il mercato dei pick-up benzina/diesel. Gli ostacoli principali sono i costi, l’autonomia limitata e la ridotta capacità di traino.

Le mutevoli priorità di Tesla

Anche Tesla, un tempo leader indiscusso dei veicoli elettrici, si trova ad affrontare venti contrari. L’azienda ha abbandonato i piani per un modello di veicolo elettrico da 25.000 dollari a favore dello sviluppo di robotaxi e intelligenza artificiale. La crescita delle vendite è rallentata ad appena il 7,4% nel terzo trimestre del 2025, restando indietro rispetto alla crescita complessiva del mercato dei veicoli elettrici del 40,7%. Il controverso comportamento politico di Elon Musk potrebbe anche alienare i clienti, costando potenzialmente all’azienda oltre un milione di vendite dal 2022.

Il ruolo delle infrastrutture e della politica di tariffazione

Le infrastrutture di ricarica restano un collo di bottiglia. Sebbene la ricarica a casa e sul posto di lavoro sia la soluzione ideale, le reti pubbliche sono inaffidabili e frammentate. La rete Supercharger di Tesla offre un’esperienza superiore, ma l’accessibilità è limitata ai veicoli Tesla (anche se in espansione).

Il dibattito sui veicoli elettrici è diventato anche politicamente carico, con divisioni partitiche sul cambiamento climatico, sulla concorrenza globale e sul controllo delle risorse. Il governo degli Stati Uniti è ora concentrato sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento nazionali di minerali critici, contrastando il dominio della Cina nella produzione di batterie per veicoli elettrici.

Il futuro dei veicoli elettrici: ricalibrare le aspettative

Il mercato dei veicoli elettrici non sta crollando; si sta semplicemente ricalibrando. L’impennata iniziale guidata dagli incentivi e dagli early adopter si sta normalizzando. I consumatori pronti a cambiare lo faranno, ma un’adozione diffusa richiederà tempo.

L’accessibilità resta la chiave. Nissan e Chevrolet lanceranno nuovi veicoli elettrici a due volumi al prezzo di circa 30.000 dollari nel 2026, il che potrebbe espandere significativamente il mercato. Anche le tecnologie delle batterie a basso costo, come le celle al litio-ferro-fosfato (LFP), svolgeranno un ruolo.

In definitiva, i veicoli elettrici continueranno a guadagnare quote di mercato, ma la transizione sarà più lenta e disomogenea di quanto molti avessero previsto. L’industria si sta adattando alla realtà che l’elettrificazione non è una rivoluzione, ma un’evoluzione graduale.


Conclusione: Il mercato dei veicoli elettrici sta subendo una correzione necessaria. Mentre la tendenza a lungo termine verso l’elettrificazione rimane intatta, sia le case automobilistiche che i consumatori si stanno adattando alle sfide economiche e logistiche coinvolte. Il futuro dei veicoli elettrici dipende dall’accessibilità economica, dal miglioramento delle infrastrutture e da un approccio pragmatico alle aspettative del mercato.